Basket – La lettera aperta di Petrucci per salvare il movimento italiano

Il presidente della FIP Giovanni Petrucci ha scritto una lettera aperta al ministro per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport Graziano Delrio per la revisione della legge 91/1981. Ecco il testo qui di seguito

Roma, 25 novembre 2013

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Signor Ministro,

Mi affido ad una lettera aperta non avendo altra possibilità per raggiungerLa diversamente.

Faccio seguito al mio recente intervento al Consiglio Nazionale del CONI alla Sua presenza, del Presidente del Consiglio e del Ministro Lorenzin per chiarire e ribadire la situazione del basket italiano.

Il basket è lo sport che, dopo il calcio, alimenta le scommesse sportive, che insieme agli altri concorsi pronostici finanzia lo sport italiano e che, sempre dopo il calcio versa rilevanti somme all’Erario, anche a seguito di un rispettato accordo firmato con l’Agenzia delle Entrate.

E’ chiaro che stante l’attuale situazione economica anche le società sportive di base soffrono di una seria crisi.

Ribadisco quindi che le sedici società professionistiche attraverso la FIP chiedono una revisione della legge 91/81, datata trentadue anni fa, con tutti i cambiamenti che sono avvenuti nel Paese e nello sport.

I problemi e la situazione del basket professionistico sono diversi da quelli del calcio, mentre la su richiamata legge unifica le due discipline.

Il basket è uno sport gradito dai giovani, come viene attestato dal numeroso pubblico che settimanalmente riempie i palazzetti dello sport e che per spettatori è preceduto solo dal calcio.

Questo movimento ha “laureato” quattro grandi campioni che sono i nostri ambasciatori nella NBA.

Signor Ministro, peraltro vive in una città dove per merito della storica Pallacanestro Reggiana è confermato questo amore.

Se, come sembra, la legge sugli impianti sportivi, sarà approvata entro l’anno, gli eventuali benefici però delle società che costruiranno impianti saranno riscontrabili dopo diversi anni, mentre quelli della modifica delle legge 91/81 potrebbero essere contestuali all’approvazione.

Al CONI del Presidente Malagò non possiamo rimproverare assenze perché studia interventi nel mondo professionistico, ma come si sa, le leggi sono varate dal Parlamento.

E’ bene chiarire però, che il bilancio della FIP è alimentato dall’80% di risorse proprie e dal 20% di pubbliche. Ora però non possiamo chiedere di più a queste società.

Signor Ministro, bene conosco le priorità del Governo e i molteplici impegni del Suo Ministero, certamente più urgenti dei nostri, peraltro sono Sindaco di una bella città che giornalmente constata le gravi difficoltà dei cittadini.

Questa modifica però comporta pochi o nessun onere per lo Stato.

Vengo anche io dal mondo del calcio e lo so bene: la politica si movimenta spesso solo per questo sport.

Signor Ministro, smentisca quanto si è verificato finora.

In altri paesi non è così.

Il basket non si abbandona alla rassegnazione.

La ringrazio per l’attenzione.

Cordialmente,

Giovanni Petrucci

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